L’attività integrativa e caratterizzante dell’indirizzo in Scienze Sociali offre una formazione di eccellenza che arricchisce e completa il tradizionale piano di studio degli studenti dei corsi di studio della Scuola di Scienze Sociali. L’impronta marcatamente interdisciplinare e soprattutto sistemica mira a offrire una visione globale di fenomeni e problemi normalmente affrontati in una prospettiva parcellizzata, così da stimolare negli Allievi la capacità di connessione fra diversi ambiti conoscitivi e di esperienza.

La partecipazione all’attività integrativa e caratterizzante dell’indirizzo ISS è obbligatoria per gli Allievi dell’indirizzo e aperta agli Allievi degli altri Indirizzi. Un numero limitato di posti è disponibile su prenotazione per persone interessate esterne alla Scuola Superiore IANUA-ISSUGE.

L’attività integrativa e caratterizzante dell’indirizzo ISS nel biennio del Percorso di Livello Magistrale è organizzata nei seguenti moduli didattici (quattro per anno) che si tengono di norma durante il secondo semestre dei corsi accademici ordinari:

La condizione giovanile in Europa è caratterizzata da una variegata situazione dal punto di vista delle opportunità scolastiche ed occupazionali, al cui interno emergono tendenze comuni, quali il crescente ritardo nell’ingresso stabile nella vita attiva, il permanere all’interno della famiglia di origine, la produzione e riproduzione di vecchie e nuove disuguaglianze all’interno delle istituzioni formative. L’analisi della condizione giovanile a partire da categorie “adulte” favorisce una lettura “in negativo” dei giovani, di cui è emblematica l’etichetta “NEET” (né nell’istruzione, né nella formazione, né al lavoro), mentre studi condotti con tecniche più rispettose dei vissuti delle persone, quali le storie dei corsi di vita, mostrano una grande ricchezza di percorsi e di relazioni che meritano di essere studiate con modalità non convenzionali. Nell’ambito del modulo tre studiosi internazionali utilizzeranno il concetto di transizione come lente attraverso la quale analizzare la condizione giovanile in una prospettiva europea, a partire dalle modalità con cui i giovani costruiscono le loro biografie personali, ma nel contempo anche la storia sociale del nostro tempo. La focalizzazione sul lavoro come componente costitutiva dell’identità adulta e delle correlate aspettative sul piano familiare e sociale metterà in luce non solo la rottura della concezione lineare delle “tappe” di passaggio alla condizione adulta, ma anche le mille modalità diverse in cui oggi questa “adultità” viene costruita e al tempo stesso destrutturata.

Responsabile: Prof. Mauro Palumbo
Dipartimento di afferenza: DISFOR
Settore Scientifico Disciplinare: SPS/07

Il modulo affronta il tema della regolazione del mercato, soffermandosi, in particolare, sul ruolo delle c.d. Autorità Indipendenti. Questi organismi, chiamati dal legislatore a vigiliare su specifici settori del mercato, hanno determinato mutamenti nel catalogo delle fonti del diritto, con notevole impatto, ad esempio, sulla disciplina dei contratti che si concludono nei settori sottoposti alla vigilanza di queste Autorità. Il modulo si concentrerà sulle Autorità indipendenti del settore finanziario, illustrandone, anche attraverso testimonianze dirette, le regole di funzionamento e le prassi applicative.

Responsabile: Prof. Michele Siri
Dipartimento di afferenza: DIG
Settore Scientifico Disciplinare: IUS/05

Uno dei temi più dibattuti di questi ultimi anni ha riguardato il ruolo delle infrastrutture di trasporto e il loro impatto economico e territoriale. Se in termini generali la maggiore accessibilità territoriale e il miglioramento delle condizioni di trasporto sono condizioni che facilitano la crescita economica, lo studio degli effetti alla scala locale ha messo in evidenza che un miglioramento infrastrutturale può generare effetti opposti a seconda delle condizioni di prezzo dei beni “non tradable” presenti nelle regioni toccate dagli investimenti infrastrutturali. Il modulo tratterà questi temi sotto il profilo teorico e delle metodologie per l’indagine empirica.

Responsabile: Prof. Claudio ferrari
Dipartimento di afferenza: DIEC/Dipartimento di Economia
Settore Scientifico Disciplinare: SECS-P/06 – Economia applicata

Responsabile: Prof. ssa Laura Carpaneto
Dipartimento di afferenza: DISPO
Settore Scientifico Disciplinare: IUS/13

In una società sempre più caratterizzata dalle diseguaglianze e da cambiamenti demografici ampliamente previsti e prevedibili ma sottostimati dai decisori politici diventare vecchi e soprattutto essere vecchi per lungo tempo è ormai diventato un problema sociale di importanza non trascurabile. Il tema dell’invecchiamento verrà affrontato da diversi punti di vista (demografico, antropologico, psicologico, e sociologico) nel tentativo di fornire una panoramica esauriente di un problema che non si può più sottacere. In particolare, il primo intervento, di impostazione psicosociale, farà il punto, a partire da dati di ricerca raccolti in un contesto estero, sul rapporto degli anziani con le nuove tecnologie viste sia come strumento ausiliario nella gestione della vita quotidiana, sia soprattutto come mezzo per mantenere i contatti con i figli e i nipoti in un mondo globalizzato in cui frequentemente le nuove generazioni sono costrette a trasferirsi in località distanti da quelle di origine. Il secondo intervento, più ad orientamento clinico, punterà ad evidenziare le fragilità tipiche della terza età e l’importanza di fattori protettivi quali istruzione, attività e reddito rispetto ad un buon invecchiamento ponendo particolare attenzione ai costi sociali che una mancata attenzione alla popolazione anziana rischia di far aumentare oltre la tollerabilità del sistema di welfare. Da ultimo, a partire da un approccio metodologico di tipo valutativo-psicometrico, l’attenzione verrà focalizzata sul benessere psico-fisico e sulla psicologia della salute in riferimento ad una sottopopolazione specifica, spesso già ascrivibile alla terza età, quella dei caregiver informali, cioè i parenti che si occupano di assistere persone in età avanzata con ridotta autosufficienza a causa di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Responsabile: Prof. Guido Amoretti
Dipartimento di afferenza: DISFOR
Settore Scientifico Disciplinare: M-PSI/01

I mercati finanziari sono al centro delle moderne economie, sia nel bene (finanziamento dello sviluppo economico, miglioramento della gestione finanziaria di famiglie e imprese), sia nel male (bolle speculative, crisi finanziarie). Aumentano le loro dimensioni, la loro efficienza, la loro integrazione, la loro accessibilità agli investitori, la loro complessità. Tali fattori comportano una crescente sofisticazione delle informazioni rilasciate dalle imprese a beneficio sia degli investitori sia degli altri stakeholder.
Nel modulo vengono approfonditi alcuni aspetti relativi a tali temi.
La prima lezione tratta dell’innovazione tecnologica e dei suoi impatti sul settore finanziario e sulla gestione delle banche. Si descrivono le caratteristiche del cosiddetto Fintech e l’operato dei nuovi competitor di matrice tecnologica.
Nella seconda lezione si approfondiscono alcuni aspetti della gestione finanziaria delle banche e delle attività di finanza straordinaria (financial restructuring, mergers and acquisition, ecc.), che caratterizzano tradizionalmente il settore dell’investment banking.
Il terzo presenta l’informativa societaria come elemento essenziale nei mercati finanziari e ne descrive l’evoluzione alla luce dei cambiamenti nella domanda rappresentata dagli investitori e dai loro intermediari (analisti finanziari, brokers, stampa specializzata).

Responsabile: Prof. Marco Di Antonio
Dipartimento di afferenza: DIEC
Settore Scientifico Disciplinare: SECS- P/10

Come è stato osservato, ancora di recente, nelle Relazioni finali del Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali (istituito
il 30 marzo 2013 dall’allora Presidente della Repubblica Napolitano) e della “Commissione dei saggi” (nominata l’11 giugno 2013 dall’allora Presidente del Consiglio, Enrico Letta), in un contesto globalizzato – complesso e competitivo – quale quello attuale risulta ormai ineludibile riuscire a mettere finalmente il nostro sistema ordinamentale nelle condizioni di agire con efficacia e tempestività nel processo di elaborazione ed attuazione delle politiche interne e sovranazionali.
Del resto è anche dall’“esterno” che pervengono le richieste al nostro Paese di rafforzare l’azione di governo, al fine di meglio rendere «the italian legal system » «serious and credible», nonché, su questa base «capable of having a positive effect on “doing business well”».
In questa generale prospettiva, il modulo si propone di approfondire la tematica delle riforme (spec. delle riforme istituzionali) e delle nuove tendenze della sovranità in Italia e in Europa.
Come è stato osservato, ancora di recente, nelle Relazioni finali del Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali (istituito
il 30 marzo 2013 dall’allora Presidente della Repubblica Napolitano) e della “Commissione dei saggi” (nominata l’11 giugno 2013 dall’allora Presidente del Consiglio, Enrico Letta), in un contesto globalizzato – complesso e competitivo – quale quello attuale risulta ormai ineludibile riuscire a mettere finalmente il nostro sistema ordinamentale nelle condizioni di agire con efficacia e tempestività nel processo di elaborazione ed attuazione delle politiche interne e sovranazionali.
Del resto è anche dall’“esterno” che pervengono le richieste al nostro Paese di rafforzare l’azione di governo, al fine di meglio rendere «the italian legal system » «serious and credible», nonché, su questa base «capable of having a positive effect on “doing business well”».
In questa generale prospettiva, il modulo si propone di approfondire la tematica delle riforme (spec. delle riforme istituzionali) e delle nuove tendenze della sovranità in Italia e in Europa.

Responsabile: Prof. ssa Lara Trucco
Dipartimento di afferenza: DIG
Settore Scientifico Disciplinare: IUS/08

The aim of this course is to provide theoretical and empirical justifications for discussing the main reasons why some countries develop and others are entrapped in stagnation or poverty. The course will be based on macroeconomic models that explicitly account for ingredients explaining the so-called Demographic Transition, i.e. the process describing the transition from high birth and death rates to lower birth and death rates as a country develops moving from a pre-industrial to an industrialised environment. The most relevant macroeconomic settings will be investigated in depth, especially focusing on models that account for endogenous fertility and endogenous longevity.

Responsabile: Prof. Luca Gori
Dipartimento di afferenza: DISPO
Settore Scientifico Disciplinare: SECS-P/01